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Il Maine Coon è divenuto sempre più popolare a partire dagli anni '60 ed è stato
riconosciuto come razza per la prima volta nel Canada
(Canadian Cat Association), successivamente dall'American
Cat Association e solo nel 1976 dal CFA.
Il Libro Origini dei Maine Coon è ancora aperto presso numerose Associazioni e
questo fatto ci permette di ricercare sempre Nuove Linee al di fuori delle
Convenzionali Linee di Sangue che compaiono usualmente nei pedigree dei nostri gatti.
L'introduzione di sangue nuovo è, come vedremo, indispensabile alla salute di questa razza che,
disgraziatamente, ha in modo più o meno evidente un tasso di consanguineità disastrosa
all'interno dei propri pedigree.
Come si legge un pedigree
Al fine di interpretare un pedigree in modo corretto bisogna studiarlo
fino alle generazioni più lontane. Molti allevatori con scarsa esperienza
e conoscenza vedendo il pedigree dei loro gatti (il normale pedigree a
5 generazioni), sono tranquilli e convinti che tra di essi non esiste alcuna
consanguineità, dal momento che nei loro pedigree sono presenti
nomi di gatti tutti di un pedigree bisogna risalire molto indietro nelle
sue generazioni.
Studiando in questo modo i nostri pedigree, cioè i pedigree dei
gatti da esposizione, si scopre che in un pedigree "medio", cioè in
un pedigree non dei peggiori, circa il 65-70% dei gatti presenti ha un
patrimonio genetico che deriva da solo 5 gatti.
TOP 5 – TOP 3 – TOP 2
Solo 5 gatti, detti gatti fondatori
(vengono chiamati così perchè sono i primi gatti registrati ufficialmente nel Libro
Origini come Fondatori di una Linea Genetica), sono all'origine
della maggior parte delle linee presenti oggi nei nostri pedigree.
Questi 5 gatti sono:
1) Andy Katt of Heidi-Ho
2) Bridget Katt of Heidi-Ho
3) Dauphine de France of Tati-Tan
4) Tatiana of Tati-Tan
5) Wittemore Smokie Joe
Si è stabilito di chiamare questa tipo di consanguineità,
fatta del comune patrimonio genetico proprio solo di 5 gatti: TOP 5.
Inoltre, poichè all'interno di questi 5 gatti, alcuni sono più presenti
di altri all'interno di un pedigree, si chiama TOP
3
la percentuale dei 3 gatti fondatori che, all'interno
del gruppetto di 5 gatti fondatori, sono più presenti degli altri e
TOP 2 la percentuale dei due gatti fondatori
che, sempre all'interno del gruppo di 5 gatti, sono
correntemente più presenti
degli altri.
La qualità di un pedigree è per larga parte determinata dalla percentuale di TOP 5,
TOP 3, TOP 2 presente all'interno di tutti i gatti reperibili andando indietro nelle generazioni,
al di là delle 5 generazioni che vengono, in modo estremamente riduttivo proposte nel normale pedigree.
Più questa percentuale sarà bassa, più il pedigree sarà diversificato, non troppo consanguineo
e quindi atto a procreare gatti forti e in buona salute.
Ma questa non è la situazione dei nostri pedigree correnti, anche
di quelli provenienti dagli allevamenti più prestigiosi.
Come è già stato accennato prima, esistono delle percentuali medie tipiche dei pedigree
dei nostri Maine Coon provenienti dalle linee convenzionali da esposizione.
Tali percentuali sono molto diffuse e variano solo di poco da un paese all'altro.
Esse sono:
- 65-70% di TOP 5
- 50-55% di TOP 3
- 35-40% di TOP 2
Purtroppo i problemi non finiscono qui: c'è un altro tipo di consanguineità di norma
presente nei nostri pedigree, che viene chiamata: percentuale di cloni.
I Cloni
Si tratta della presenza, con percentuali spesso elevate, di fratelli pieni
all’interno delle nostre linee di sangue, di cui, come già più volte è stato detto, solo le ultime 4 o 5
generazioni compaiono nei pedigree: questo è un fatto che non può essere ignorato perché è
molto pesante dal punto di vista genetico e può gravemente compromettere
(se non subito negli esemplari presenti nel nostro allevamento, sicuramente in seguito nei figli o
al più tardi nelle future generazioni) la buona salute dei nostri gatti.
Ecco come nacque il termine Cloni
Heidi-Ho Sonkey Bill, un gatto nato nel 1978 e nipote e pronipote di Andy e Bridget Katt of Heidi-Ho,
ebbe moltissimi figli con Tanstaafl Polly: questi figli erano molto belli e avevano anche
la caratteristica di essere praticamente uguali gli uni agli altri.
Al punto che un giudice disse, rivolto all’allevatore: "Ma come fate ad averli tutti così uguali? Li clonate?"
Da questa esclamazione nacque il termine Cloni.
Il grave fu che, essendo molto belli e grandi di taglia, essi vennero utilizzati ad oltranza
dagli allevatori al fine di accrescere la taglia del Maine Coon.
In origine questi Cloni non avevano un alto grado di consanguineità
in loro stessi (circa il 9,4%). Tuttavia essi crearono una grande consanguineità nelle loro discendenze,
in quanto gli allevatori, col fine di ottenere gatti sempre più belli e grandi, li incrociarono anche
tra di loro e nei loro discendenti, di conseguenza oggi essi costituiscono una grande parte del patrimonio
genetico delle principali e più competitive linee da expo.
La maggior parte dei nostri pedigree ne contiene fino al 35% e anche 50%.
Come si può facilmente immaginare questa alta percentuale di fratelli pieni,
ovvero di un patrimonio genetico pressoché identico, ha aggravato di molto la consanguineità
presente nelle linee di sangue utilizzate nell’allevamento, indebolendo
di molto la razza in nome della bellezza.
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