Salute e Genetica

Il Maine Coon è un bellissimo gatto, tanto affascinante da essere diventato un gatto "di moda" e quindi vittima troppo spesso della sua stessa bellezza.
Di lui si dice che è un "gigante felino", una "piccola lince", "il gatto più grande del mondo".

Noi siamo convinti che queste siano caratteristiche fondamentali, ma siamo anche consapevoli che la loro ricerca portata all'estremo, per creare gatti sempre più belli, più estremi, veri mattatori dei ring di expo, abbia spinto non pochi allevatori a una consanguineità disastrosa.
Il nostro allevamento è basato sulle più importanti linee di sangue americane, provenienti dagli USA e dal Canada, e siamo fermamente convinti che si debba abbattere il più possibile la consanguineità e svolgere una drastica opera di abbattimento delle malattie geneticamente trasmissibili.
Siamo quindi molto orgogliosi di collaborare con allevatori di nuova generazione, ai quali la nostra filosofia di allevamento ci avvicina, che non ricercano solo il bel gatto, ma si prefiggono di migliorare e arricchire il patrimonio genetico dei gatti del loro allevamento.



Questo è anche il nostro sforzo costante e poggia su due pilastri essenziali:
- Testare tutti i riproduttori per le malattie genetiche che più frequentemente colpiscono questa razza: cardiomiopatia ipertrofica (HCM), displasia delle anche (HD), rene policistico (PKD).
- Migliorare la qualità dei pedigree, e quindi la qualità genetica.



Ciò significa abbassare drasticamente il tasso di consanguineità, lavorare sul pool genetico e arricchirlo con nuove linee di sangue di Fondazione del Maine. Tutto questo apporterà sangue nuovo, linfa nuova al sistema immunitario del Maine Coon, alla sua salute, alla sua forza, alla sua longevità.
Quello che noi ricerchiamo è in definitiva un Maine Coon "rinnovato" o, per meglio dire, "ritrovato" sul piano genetico, di salute e comportamentale, dove le caratteristiche di questa splendida razza possano finalmente risplendere.

Il Maine Coon è divenuto sempre più popolare a partire dagli anni '60 ed è stato riconosciuto come razza per la prima volta nel Canada (Canadian Cat Association), successivamente dall'American Cat Association e solo nel 1976 dal CFA.
Il Libro Origini dei Maine Coon è ancora aperto presso numerose Associazioni e questo fatto ci permette di ricercare sempre Nuove Linee al di fuori delle Convenzionali Linee di Sangue che compaiono usualmente nei pedigree dei nostri gatti.
L'introduzione di sangue nuovo è, come vedremo, indispensabile alla salute di questa razza che, disgraziatamente, ha in modo più o meno evidente un tasso di consanguineità disastrosa all'interno dei propri pedigree.

Come si legge un pedigree
Al fine di interpretare un pedigree in modo corretto bisogna studiarlo fino alle generazioni più lontane. Molti allevatori con scarsa esperienza e conoscenza vedendo il pedigree dei loro gatti (il normale pedigree a 5 generazioni), sono tranquilli e convinti che tra di essi non esiste alcuna consanguineità, dal momento che nei loro pedigree sono presenti nomi di gatti tutti di un pedigree bisogna risalire molto indietro nelle sue generazioni.
Studiando in questo modo i nostri pedigree, cioè i pedigree dei gatti da esposizione, si scopre che in un pedigree "medio", cioè in un pedigree non dei peggiori, circa il 65-70% dei gatti presenti ha un patrimonio genetico che deriva da solo 5 gatti.

TOP 5 – TOP 3 – TOP 2
Solo 5 gatti, detti gatti fondatori (vengono chiamati così perchè sono i primi gatti registrati ufficialmente nel Libro Origini come Fondatori di una Linea Genetica), sono all'origine della maggior parte delle linee presenti oggi nei nostri pedigree.
Questi 5 gatti sono:
1) Andy Katt of Heidi-Ho
2) Bridget Katt of Heidi-Ho
3) Dauphine de France of Tati-Tan
4) Tatiana of Tati-Tan
5) Wittemore Smokie Joe

Si è stabilito di chiamare questa tipo di consanguineità, fatta del comune patrimonio genetico proprio solo di 5 gatti: TOP 5.
Inoltre, poichè all'interno di questi 5 gatti, alcuni sono più presenti di altri all'interno di un pedigree, si chiama TOP 3 la percentuale dei 3 gatti fondatori che, all'interno del gruppetto di 5 gatti fondatori, sono più presenti degli altri e TOP 2 la percentuale dei due gatti fondatori che, sempre all'interno del gruppo di 5 gatti, sono correntemente più presenti degli altri.
La qualità di un pedigree è per larga parte determinata dalla percentuale di TOP 5, TOP 3, TOP 2 presente all'interno di tutti i gatti reperibili andando indietro nelle generazioni, al di là delle 5 generazioni che vengono, in modo estremamente riduttivo proposte nel normale pedigree.
Più questa percentuale sarà bassa, più il pedigree sarà diversificato, non troppo consanguineo e quindi atto a procreare gatti forti e in buona salute.
Ma questa non è la situazione dei nostri pedigree correnti, anche di quelli provenienti dagli allevamenti più prestigiosi.
Come è già stato accennato prima, esistono delle percentuali medie tipiche dei pedigree dei nostri Maine Coon provenienti dalle linee convenzionali da esposizione.
Tali percentuali sono molto diffuse e variano solo di poco da un paese all'altro.
Esse sono:
- 65-70% di TOP 5
- 50-55% di TOP 3
- 35-40% di TOP 2

Purtroppo i problemi non finiscono qui: c'è un altro tipo di consanguineità di norma presente nei nostri pedigree, che viene chiamata: percentuale di cloni.

I Cloni
Si tratta della presenza, con percentuali spesso elevate, di fratelli pieni all’interno delle nostre linee di sangue, di cui, come già più volte è stato detto, solo le ultime 4 o 5 generazioni compaiono nei pedigree: questo è un fatto che non può essere ignorato perché è molto pesante dal punto di vista genetico e può gravemente compromettere (se non subito negli esemplari presenti nel nostro allevamento, sicuramente in seguito nei figli o al più tardi nelle future generazioni) la buona salute dei nostri gatti.

Ecco come nacque il termine Cloni
Heidi-Ho Sonkey Bill, un gatto nato nel 1978 e nipote e pronipote di Andy e Bridget Katt of Heidi-Ho, ebbe moltissimi figli con Tanstaafl Polly: questi figli erano molto belli e avevano anche la caratteristica di essere praticamente uguali gli uni agli altri. Al punto che un giudice disse, rivolto all’allevatore: "Ma come fate ad averli tutti così uguali? Li clonate?"
Da questa esclamazione nacque il termine Cloni.
Il grave fu che, essendo molto belli e grandi di taglia, essi vennero utilizzati ad oltranza dagli allevatori al fine di accrescere la taglia del Maine Coon.
In origine questi Cloni non avevano un alto grado di consanguineità in loro stessi (circa il 9,4%). Tuttavia essi crearono una grande consanguineità nelle loro discendenze, in quanto gli allevatori, col fine di ottenere gatti sempre più belli e grandi, li incrociarono anche tra di loro e nei loro discendenti, di conseguenza oggi essi costituiscono una grande parte del patrimonio genetico delle principali e più competitive linee da expo.
La maggior parte dei nostri pedigree ne contiene fino al 35% e anche 50%.
Come si può facilmente immaginare questa alta percentuale di fratelli pieni, ovvero di un patrimonio genetico pressoché identico, ha aggravato di molto la consanguineità presente nelle linee di sangue utilizzate nell’allevamento, indebolendo di molto la razza in nome della bellezza.